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La storia di Beatrice, sposa mancata causa Covid: "Navighiamo a vista, ma ci riproviamo"

di Gregorio Spigno

Le nozze rinviate di un anno intero, dal 5 settembre 2020 al 4 settembre 2021: "Triste rimandare, ma la salute è più importante"

Il giorno più atteso di una vita intera rinviato di un anno, a causa dell'esplosione di una pandemia globale. Se glielo avessero detto un paio di anni fa, Beatrice non ci avrebbe mai creduto. Purtroppo per lei (e non solo) è però tutto vero. 

Eppure erano stati coraggiosi, lei e il suo futuro marito, a dare l'annuncio delle imminenti nozze proprio durante il periodo di lockdown: centinaia di messaggi via WhatsApp, qualche videochiamata (o "call" come vengono definite dagli internazionalizzati) e via ai preparativi. Chiesa, pubblicazioni, villa, catering, deejay, inviti: tutto studiato alla perfezione per rendere la giornata più importante anche la più speciale. Poi... lo scontro con la realtà.

La preoccupazione e il rispetto per la salute degli invitati hanno superato la voglia di sposarsi e festeggiare, e allora la scelta è ricaduta sul rinvio, per evitare rischi di contagio durante feste e ricevimenti. Difficile, in certe situazioni, mantenere metri di distanza e mascherine.

"Adesso finalmente abbiamo un pochino di certezze in più - ha commentato Beatrice -. Anche se per certi versi continuiamo a brancolare nel buio. Con più ottimismo che certezze, ci stiamo organizzando. Noi abbiamo deciso di portare avanti le pratiche dal punto di vista religioso, quindi la cerimonia verrà tenuta lo stesso, compatibilmente con la capienza della chiesa e con la possibilità degli ospiti di prenderne parte. Per quanto riguarda il ricevimento, ci stiamo portando avanti navigando a vista, anche a seconda delle concessioni che farà lo Stato".

"All'inizio siamo stati un po' imprudenti, ma molto ottimisti: come tutti, speravamo che il lockdown fosse molto più breve di quanto poi è stato. Un mese dopo l'inizio del lockdown abbiamo deciso di confermare la location e di dare l'annuncio. Poi ci siamo ritrovati a dover rimangiarci la parola: è stato molto triste, ma la salute e la sicurezza di invitati e familiari è sempre stata la cosa più importante, quindi abbiamo deciso di rimandare".

Sulla possibilità di sposarsi comunque: "A un certo punto io e il mio fidanzato abbiamo addirittura pensato di sposarci senza dire niente a nessuno. I ministri del matrimonio sono i fidanzati, quindi bastavamo noi due. Poi abbiamo riflettuto un attimo di più e abbiamo capito che il momento, quel momento, avremmo voluto condividerlo con amici e familiari".