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Ponte Genova, Conte: "Gestione ad Autostrade? Situazione paradossale"

di Redazione

Il premier: "Finché il concessionario è Aspi il viadotto non può che essere automaticamente gestito da loro". Il M5S: "Soluzione provvisoria"

"Io sono stato molto chiaro, ho detto che questo dossier va chiuso. Io ho già detto ai ministri più direttamente competenti che mi aspetto di chiudere ad horas o comunque a fine settimana. Dobbiamo evitare una situazione paradossale, dobbiamo chiarire questo passaggio". Lo dice il premier Giuseppe Conte da Madrid soffermandosi sul dossier del Ponte Genova.

"E' una situazione paradossale. Finché il concessionario è Autostrade il Ponte non può che essere automaticamente gestito da Autostrade", sottolinea ancora Conte ribadendo la volontà di chiudere il dossier "entro qualche giorno"

"L'affidamento della concessione ad Autostrade del nuovo ponte di Genova è assolutamente temporaneo e provvisorio. Visto che come al solito non si perde occasione per creare polemiche strumentali, ricordiamo che il tratto è già in concessione ad Aspi. Scorporare una parte del ponte dal resto della concessione avrebbe significato altre lungaggini, ritardando così la consegna dell'opera ai cittadini e il ritorno alla circolazione dei veicoli. Per questo si è optato per l'affidamento temporaneo. Perché qualsiasi tipo di intervento avrebbe arrecato ulteriori disagi ai cittadini e a Genova". Lo dichiarano in una nota le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle nelle commissioni Ambiente e Trasporti alla Camera. "La nostra posizione rimane sempre la stessa e continueremo a portarla avanti: rivedere alla radice il sistema delle concessioni, affinché ciò che è accaduto sul ponte Morandi, a causa dell'incuria di chi gestisce la società Autostrade, non si ripeta più e non resti impunito. L'unica cosa che conta ora è continuare a lavorare per il bene dei cittadini, cercando, con la riapertura di questo ponte, di ricucire almeno in parte una ferita gravissima che nessuno potrà dimenticare",. concludono.