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Ponte Genova, gli ex sfollati: "Gestione ad Autostrade? Siamo rimasti basiti"

di Redazione

Franco Ravera: "Siamo stati due anni a sentire che quel ponte lì veniva ricostruito e non sarebbe più stato gestito da Aspi"

"Siamo rimasti basiti". Lo ha detto Franco Ravera, presidente dell'associazione 'Quelli del ponte Morandi' ex Comitato sfollati di Genova commentando la decisione di dare ad Autostrade la gestione del nuovo ponte di Genova. "Siamo stati due anni a sentire che quel ponte lì veniva ricostruito e non sarebbe più stato gestito da Autostrade. Noi ci abbiamo creduto, perché c'era, e c'è ancora in corso, una procedura della magistratura, una verifica sulle responsabilità".

"Chiediamo la revoca della concessione e vorremmo avere notizie dal Governo prima che ci sia la commemorazione del 14 agosto. Non è accettabile che dopo due anni non si sia ancora definita questa questione". Lo dice Egle Possetti, presidente del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi, alla notizia che il nuovo ponte di Genova sarà affidato ad Aspi. ""Non mi aspettavo altro - aggiunge sulla gestione ad Autostrade -, tecnicamente e logicamente parlando mi sembrava inevitabile".

"La scelta giusta sarebbe stata revocare la concessione ad Autostrade il giorno dopo la caduta del ponte. Capisco che tecnicamente forse non era fattibile", aggiunge Possetti, che il 14 agosto del 2018 nel crollo del Morandi ha perso sorella, cognato, assieme ai loro due figli. La strage di due anni fa causò complessivamente 43 vittime. "Ora, dopo che è stato fatto un ponte in condizioni di emergenza bypassando tutte le condizioni ordinarie per fare in fretta - chiede quindi Possetti - cosa facevamo lo lasciavamo chiuso? Lo lasciavamo lì senza che ci fosse nessuno a gestirlo o due gestori diversi, magari con un casello in mezzo? Già prima doveva esser stato affidato tutto a qualcun altro, che sarebbe stata la scelta migliore".