Genova, il progetto "Robot Valley" entra nel vivo: a Villa Bombrini laboratori, talk, demo robotiche e mostra sulle nuove tecnologie

di Lorenzo Aluigi

Il programma di Robot Valley è organizzato da RAISE Liguria con il Comune di Genova e la Regione Liguria, con il coordinamento di Università degli Studi di Genova, CNR e IIT

Dopo l’installazione Amici Robot in Largo Pertini, con le due opere gemelle dell’artista Massimo Sirelli che hanno annunciato l’evento alla città, si entra nel vivo del programma di Robot Valley, organizzato da RAISE Liguria con il Comune di Genova e la Regione Liguria, con il coordinamento di Università degli Studi di Genova, CNR e IIT.


La storica Villa Bombrini a Genova Cornigliano ospiterà un denso programma di incontri e talk, laboratori e demo robotiche, oltre a una mostra di opere dell’artista stesso.


La partecipazione a incontri, laboratori, dimostrazioni robotiche e l’accesso alla mostra romanticiROBOT sono gratuiti.


«Sono entusiasta di presentare il programma di Robot Valley a Genova, un evento che mette in luce l'importanza della robotica e dell'intelligenza artificiale nella nostra società – commenta Davide Falteri, consigliere delegato ai Nuovi insediamenti aziendali sul territorio del Comune di Genova - Le opere di Massimo Sirelli che decorano la città con un tocco poetico e giocoso sono un vero simbolo di come la tecnologia possa essere amica e benefica per tutti. Spero che questo evento possa coinvolgere i cittadini e promuovere una visione positiva e ottimistica del futuro tecnologico. La robotica e l'intelligenza artificiale possono essere un volano anche per favorire nuovi insediamenti sul nostro territorio nell'ottica di una città che guarda al futuro alla ricerca sempre di nuove opportunità».


«Le sculture di Massimo Sirelli sono caratterizzate da un notevole afflato poetico. Nelle sue mani i robot si trasformano in compagni di gioco, tenere macchine viventi dotate di un’anima sensibile – spiega Maurizio Gregorini, direttore artistico di Robot Valley - I materiali di recupero che utilizza vanno a comporre straordinari assemblage in cui la fantasia e l’intelletto si sposano armoniosamente. Vecchi apparecchi fotografici, barattoli, latte, tastiere di macchine da scrivere, scatole di biscotti ritrovano vita nel nuovo corpo robotico che allude a una tecnologia amicale, ludica, inoffensiva. Anche i titoli delle opere riflettono la filosofia di fondo dell’artista, il quale mai si sottrae a una visione gioiosa e ottimistica della realtà».


«Intelligenza artificiale e robotica rappresentano il presente e il futuro della nostra società. Tecnologie che hanno il potenziale per trasformare e migliorare la nostra vita quotidiana, rendendola più efficiente, sicura e sostenibile. Ogni città deve essere all’avanguardia nell’adozione di queste tecnologie per migliorare la gestione quotidiana e la vita delle persone. Serve però un approccio responsabile che tenga conto delle esigenze di tutti i cittadini, inoltre è fondamentale investire nella formazione e nell’istruzione per garantire che i nostri giovani siano pronti ad affrontare le sfide del futuro. Genova da questo punto di vista è una città punto di riferimento nella ricerca e nello sviluppo di robotica e intelligenza artificiale. Ospita infatti la Robot Valley, un’area che si sta concentrando in Valpolcevera e importanti istituzioni come l’Istituto Italiano di Tecnologia, all’avanguardia a livello europeo, che ha festeggiato da poco i 20 anni di vita e poi il CNR oltre all’Università. Proprio l’IIT ha saputo trasformare il futuro in realtà, attraendo a Genova oltre 1.200 ricercatori provenienti da 71 Paesi diversi ed è pronto a ulteriori investimenti nei prossimi anni per 1 miliardo di euro promuovendo progetti con al centro l’essere umano per affrontare le sfide sociali più urgenti: la salute e la sostenibilità.  Il lavoro dell’IIT è stato straordinario a cominciare dalla presenza di ragazzi e ragazze di tantissime nazionalità e continuerà anche grazie al supporto delle Istituzioni che stanno portando avanti il progetto bandiera del PNRR legato al nuovo ospedale degli Erzelli e alla medicina computazionale, strettamente connesso alla nuova scuola politecnica dell’Università di Genova. Tanti progetti per rendere Genova sempre più punto di riferimento tra ricerca pubblica e privata all’interno di un polo scientifico e tecnologico che porterà posti di lavoro altamente qualificati» dichiara Jessica Nicolini, coordinatrice delle Politiche culturali di Regione Liguria.