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All’epoca del coronavirus a Carro il turismo corre su Facebook

di Antonella Ginocchio

L’iniziativa del sindaco Solari

Carro è un piccolo centro dell’Alta Val di Vara, con poco più di 500 abitanti,  ma con una delle percentuali più elevate di seconde case nella provincia spezzina. I turisti arrivano anche da molti Paesi stranieri.

Tant’è che in estate e in tutti gli alti periodi dell’anno, la popolazione triplica. Che fare per non perdere il collegamento con i villeggianti che per l’emergenza in atto non possono venire a Carro, rischiando magari di perderli? Non restano che i social, si è detto il sindaco, Antonio Solari che, in collegamento Skype con  Telenord,  ha detto. “Ho invitato i nostri villeggianti che si trovano lontano di inviarci i loro video, attraverso i quali noi restiamo in contatto  - ha detto – Ci arrivano tantissimi video messaggi da tutto il mondo”.

Sono arrivati video messaggi persino dal Brasile. Tutti i contributi saranno poi raccolti dalle associazioni di volontariato, Pro Loco in testa e nei prossimi mesi, quando ci auguriamo che l’emergenza sarà rientrata, saranno raggruppati in una sorta di grande collage, a testimonianza di quanto accaduto. 

Intanto a Carro  sono stati istituiti  diversi servizi per venire incontro alle esigenze degli anziani e dei cittadini fragil . A proposito, il comune dell’Alta Vara ha una struttura per anziani che al momento non registra neppure un caso di Covid.  La casa è gestita dalle suore “Gianelline” chee devono il loro nome a Sant’Antonio Maria Gianelli, il Santo contadino, nato proprio alla Cereta di Carro e che è patrono della Val di Vara. “Fin da febbraio l’istituto in maniera molto previdente ha stoppato le visite dall’esterno ed ha previsto regole  ferree anche per i dipendenti”, dice il sindaco che non manca di ringraziare suor Costanza, l’instancabile coordinatrice che tutti conoscono nella Valle, dove lei si muove a bordo della sua Ape.   

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