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Spezia, il pari sfuma nel finale: La Lazio vince con un rigore di Caicedo

di Edoardo Cozza

Solo dopo il Var, Giua punisce il tocco di braccio di Marchizza a un passo dal 90'. Prima Verde (eurogol) aveva pareggiato il vantaggio di Correa

Sfuma a un passo dal 90' la possibilità per lo Spezia di tornare da Roma con un punto: la Lazio vince 2-1 grazie a un rigore assegnato nel finale dall'arbitro Giua, richiamato al Var per andare a vedere un tocco di braccio di Marchizza. 
La squadra di Italiano, però, nella prima frazione di gioco aveva messo in ambasce la formazione laziale: vivace il pressing degli Aquilotti, che con ritmi forsennati non permettevano una tranquilla gestione del pallone ai più quotati avversari. 
E se è vero che Correa aveva avuto una grande chance intorno al 10', corrisponde altrettanto al vero che lo Spezia con Maggiore aveva sfiorato un gol che avrebbe permesso di andare al riposo in vantaggio.

Nella ripresa, però, la musica è cambiata: la Lazio ha alzato i ritmi e ha trovato il gol al 56' con Lazzari, liberato da una gran giocata di Correa.
Un paio di occasioni sprecate non permettono ai biancocelesti di chiudere l'incontro e allora i cinque cambi di Italiano ridanno linfa allo Spezia che trova il pari con una rovesciata di Verde davvero da cineteca.
Nel finale, poi, la beffa: Giua viene richiamato per visionare un'azione in area spezzina e il tocco di braccio di Marchizza viene punito. Caicedo non fallisce e la Lazio si porta a casa i tre punti.
Animi accesi nel finale: falli e reazioni portano l'arbitro ad ammonire Agudelo ed espellere Lazzari, ma la Lazio chiuderà addirittura in nove per la doppia ammonizione a Correa.
Per lo Spezia ancora i complimenti per una partita ben giocata, ma mancano i punti: per la salvezza ci sarà ancora da sudare.

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