Imperia, da "Calvin Klein" a "Ghlain Klain": sequestrati 2 mila capi di intimo

di Alessandro Bacci

La Guardia di Finanza e l'Agenzia dei Monopoli hanno ritrovato i capi d'abbigliamento in 7 diversi negozi cinesi. Gli imprenditori denunciati

Due distinte operazioni sono state effettuate a seguito della cancellazione del brand "Ghlain Klain" dall' Euipo (Istituto Europeo della Proprietà Intellettuale) per l'opposizione esercitata dal titolare del marchio Calvin Klein Trust International. Oltre al sequestro di 170 capi a Vercelli, eseguito dall'Agenzia dei monopoli vercellese, personale dell'Adm e della Guardia di finanza di Imperia hanno effettuato il sequestro di oltre 2.100 capi contraffatti all'interno di 7 diversi esercizi commerciali. Gli imprenditori, tutti di nazionalità cinese, sono satti denunciati per i reati di contraffazione e ricettazione.

Le due operazioni hanno preso le mosse da una segnalazione dell'Ufficio Antifrode delle Dogane della Direzione Interregionale della Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta, che ha consentito di avviare un'intensa attività di intelligence sul territorio del nord ovest e di individuare gli esercizi che commercializzavano i capi di abbigliamento del marchio incriminato di cui era già stata accertata la presenza sul territorio nazionale. La contraffazione è stata infatti determinata dall'apposizione della dicitura 'Ghlain Klain', riportata con caratteristiche dimensionali ed estetiche tali da poter essere facilmente scambiata per il ben noto marchio internazionale "Calvin Klein". I capi riportavano peraltro l'iconico monogramma "CK".