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Covid, Speranza conferma: "Il sistema dei colori anche dopo il 6 aprile"

di Alessandro Bacci

Il ministro: "Non ha senso scegliere il vaccino perché sono tutti sicuri ed efficaci. Se uno rifiuta dobbiamo darlo immediatamente ad altri"

"So che gli italiani sono provati dalle restrizioni ma il lavoro di questi giorni permette di ricominciare a correre nelle vaccinazioni, dice il ministro della Salute Speranza alla Stampa. Con il dl Sostegni, in campo 150 mila tra medici di famiglia, odontoiatri, pediatri, 19 mila farmacie dove vaccinarsi, e fino a 270 mila infermieri da coinvolgere.

Il ministro ha confermato che la scelta del sistema a colori resterà anche dopo il 6 aprile alla scadenza del dpcm che lo ha reiterato. "La scelta è stata confermata dagli ultimi decreti del governo e credo sia la più efficace a rendere le misure proporzionali alla differente situazione epidemiologica dei territori. Per cui sì, sarà confermata".

Sulla possibilità di tornare a spostarsi liberamente tra le regioni, il responsabile della Salute ha dichiarato che "dipenderà dal quadro epidemiologico, ma i nostri scienziati confidano che le misure adottate e il numero sempre più ampio di persone immunizzate possano migliorare la situazione in tempi non troppo lunghi".

Speranza ha anche parlato dei casi di persone che rifiutano il vaccino di AstraZeneca. "Se uno rifiuta dobbiamo darlo immediatamente ad altri. Fuori dalle indicazioni delle autorità sanitarie non ha senso scegliere il vaccino perché sono tutti sicuri ed efficaci. E soprattutto sono tutti capaci di proteggere dalle forme gravi di malattia". "Servirà ancora qualche giorno per capire come va, ma gli italiani sono consapevoli che il vaccino è l'arma più efficace per uscire da questa stagione così difficile, che vede ancora la maggior parte della popolazione dover fare i conti con le restrizioni delle aree rosse".