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Coronavirus: corso Italia e Boccadasse brulicano di gente in barba all'emergenza

di Andrea Carozzi

Non è un comportamento responsabile quello di genovesi e turisti che oggi hanno affollato le vie della città

Nonostante l'appello delle istituzioni e i provvedimenti presi dal governo, che ieri con un Dpcm ha di fatto messo in quarantena la Lombardia e altre 14 province del nord italia per scongiurare la diffusione del coronavirus, oggi corso Italia e Boccadasse brulicavano di genovesi e turisti.  

Forse la gravità della situazione sanitaria non è passata, o forse la voglia di non pensare a un pericolo che non si vede e che sembra uscito da un film di fantascienza, come di fatto può sembrare il covid19, ha fatto prendere con troppa leggerezza il problema alla popolazione non solo genovese, ma anche lombarda e piemontese che in barba ai divieti imposti dal governo si è riversata  in riviera e nel capoluogo ligure per passare il solito weekend fuori porta come se nulla fosse.

Lo stesso governatore della Liguria Giovanni Toti ha lanciato un appello su facebook ai genovesi e non condannando la superficialità con cui la popolazione sta affrontando l'emergenza coronavirus:

"Ragazzi, così non va! Si possono prendere tutti i provvedimenti che si vogliono, ma il primo provvedimento è usare la testa e il buonsenso. Se si chiude tutto e poi ci si ammassa in giro, cosa cambia? Mentre medici, infermieri, operatori e volontari combattono contro il virus e ci dicono di non uscire di casa, che fate? Aspettate che capiti a voi, a un vostro amico o un parente per rendervi conto che è un'emergenza che riguarda tutti? Su dài! Stiamo lavorando per limitare gli arrivi da fuori Liguria, per quello che ormai si può limitare, ma anche noi dobbiamo fare la nostra parte: cominciamo a comportarci bene!"

Dopo questa domenica surreale resta da vedere come le istituzioni genovesi e liguri, Regione compresa, riusciranno a far fronte a questa voglia di rimozione del problema da parte di una buona fetta della popolazione che sembra non voler affrontare con responsabilità una delle emergenze sanitarie più serie degli ultimi decenni.