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A Venti e Trenta Morelli, Rixi e Campomenosi: “A Genova gli 88 milioni “risparmiati” per la realizzazione del ponte”

di Antonella Ginocchio

Il viceministro: “Tra le grandi opere di Genova, una delle prime a partire sarà sicuramente la diga “

Resteranno a Genova gli 88 milioni di euro “risparmiati” dalla struttura commissariale per la realizzazione di Ponte San Giorgio . Lo hanno confermato il viceministro alle infrastrutture Alessandro Morelli, il deputato Edoardo Rixi e l’europarlamentare Marco Campomenosi, tutti e tre delle Lega, ospiti a Venti e trenta.

“Faremo di tutto affinché questi risparmi rimangano nel territorio, anche per dare un ristoro alle aziende danneggiate dalla tragedia e provvedere ad  un miglioramento dell’area”,  ha detto il viceministro che ha parlato di un possibile “preaccordo” a livello parlamentare affinché venga approvato l’emendamento al decreto Sostegni, presentato dalla  Lega proprio per far rimanere a Genova i fondi “avanzati” dalla realizzazione del  ponte e che dovrebbero essere destinati alla realizzazione del parco di riqualificazione urbana della Valpolcevera.

“Gli 88 milioni sono già disponibili, ma per la norma di legge nel Decreto Genova dovevano essere utilizzati solo per la realizzazione dell'opera. L’emendamento consentirà di utilizzarli per il Parco, come richiesto dal sindaco”, ha detto Rixi, mentre Campomenosi  ha puntualizzato :" Noi della Lega abbiamo spesso criticato l'Europa, ma la realizzazione del Ponte rappresenta un buon esempio di collaborazione”,

Ci si è poi soffermati sul codice degli appalti che, a detta dei tre ospiti, va riformato, in quanto  allunga tantissimo i tempi di realizzazione dei lavori, tant’è che ora si ricorre al commissariamento per la realizzazione delle opere prioritarie, sul modello Genova. “E’ evidente che la norma non funziona“, ha ribadito il viceministro, che si è soffermato sul Recovery fund e sulle opere che si realizzeranno in Liguria. Tra quelle che partiranno per prime Morelli ha ribadito che “Ci sarà sicuramente la diga foranea”.

Morelli ha poi  detto di aver chiesto ad Autostrade “Una relazione sulle chiusure ed i rallentamenti provocati dai lavori: non è pensabile affrontare nuovamente le code dell’estate scorsa”. Ha aggiunto: “Bisogna fissare un calendario esatto, che Autostrade deve rispettare”

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