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Vaccini, Toti: "A questo ritmo, tutti i liguri vaccinati entro settembre"

di Marco Innocenti

Boom di adesioni all'Open Day Astra e Johnson: "Ne faremo uno anche la prossima settimana"

Boom di prenotazioni in poche ore per l'Open Day AstraZeneca e Johnson in Liguria, con 22mila dosi 'piazzate' già a metà della mattinata di oggi, martedì. Uno scatto in avanti inatteso, almeno in queste dimensioni, che conferma come i più giovani si fidino dei due vaccini più "chiacchierati", a differenza dei sessantenni. A sottolinearlo anche il presidente della Regione Giovanni Toti che ha visitato l'hub della Fiera del Mare di Genova. "Tanti giovani hanno aderito entusiasti alla chiamata volontaria per fare AstraZeneca o Johnson&Johnson - ha scritto Toti postando su Facebook una foto che lo ritrae con Pietro, un 22enne appena sottopostosi a vaccinazione - Le 22 mila dosi che avevamo a disposizione per questo primo appuntamento sono già tutte prenotate. Bravi i nostri ragazzi per questa grande lezione, io darò l’esempio insieme a voi, vaccinandomi venerdì!".

“Al momento le dosi dell’Open Day di AstraZeneca sono tutte esaurite - ha poi detto Toti in una nota - per cui stiamo facendo un censimento sulle seconde dosi di AstraZeneca e un ulteriore censimento su Johnson perchè potrebbero arrivare 10mila dosi in più nei prossimi giorni. Penso che la settimana prossima ripeteremo l’esperimento dell’Open Day su base volontaria e lo faremo per tutte le settimane a venire, ovviamente dosi permettendo. Io stesso ho prenotato AstraZeneca perché è giusto che uno faccia quello che consiglia”. 

“Per una volta i ragazzi hanno dato una lezione agli adulti – aggiunge Toti - è una lezione dei 18enni che hanno colto un’opportunità per mettersi in sicurezza, dando fiducia a un vaccino che sta riacquistando quella credibilità che merita. Oggi vacciniamo l’1% di popolazione al giorno e se arriveremo a 100mila dosi a settimana, tutti i liguri saranno vaccinati entro settembre. Nelle prossime settimane comunque il tema del Covid non sarà più un tema sanitario”. L’adesione più bassa è quella nella fascia 60-70 anni: “È giusto che ognuno si vaccini con il vaccino raccomandato in relazione all’età e all’eventuale presenza di patologie. Poi – conclude - le dosi Pfizer ci saranno per tutti”.