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Plasma iperimmune: "E' concesso donare il plasma più frequentemente di quanto si dona il sangue"

di Redazione

Da convalescenti di Covid è stato estratto plasma iperimmune. La banca del plasma iperimmune è nata a maggio.

Il candidato donatore dovrà rispondere a requisiti per l'idoneità previsti dalla normativa trasfusionale e a requisiti specifici per il Sars-CoV-2 per poter donare plasma iperimmune. E' il medico responsabile della selezione del donatore ad esprimere il giudizio d’idoneità alla donazione di plasma iperimmune. Al San Paolo di Savona c'è la banca del sangue del ponente della Liguria.

Donatori sia di sangue che di plasma.

Da convalescenti di Covid è stato estratto plasma iperimmune.. La banca del plasma iperimmune è nata a maggio.

"A marzo avevavmo già iniziato a distribuire questionari ai nostri donatori, poi dai questionari siamo riusciti a chiamare 127 dei nostri donatori per sottoporli a test di secondo livello per verificare che fossero idonei a fare i donatori di plasma iperimmune", sottolinea la dottoressa Viviana Panunzio, direttore facente funzione U.O. Medicina Trasfusionale, Asl 2 Savonese.

Il plasma per essere iperimmune deve contenere immunoglobuline che possono contrastare l'avanzamento della malattia.  Solo 40 sono stati totalmente idonei alla donazione di plasma iperimmune. 

Il plasma è la parte liquida del sangue.

E' concesso donare il plasma più frequentemente di quanto si dona il sangue. 

E' una donazione che dura dai 45 ai 55 minuti. Viene ripristinato dal nostro organismo ciò che viene donato. 

"Ho iniziato a donare dal 1973 e mi sono autosospesa per motivi di età e salute come donatrice. Donavo il plasma in Lombardia già negli anni ottanta", racconta la dott.ssa Viviana Panunzio.