"Mostruosa" grandinata nell'imperiese: ingenti danni ad auto e coltivazioni

di Alessandro Bacci

La zona era esclusa dall'allerta meteo, la grandine aveva la grandezza di un chicco d'uva. Scullino: "Deve essere dichiarato lo stato di calamità"

Eccezionale grandinata la scorsa notte in provincia di Imperia. La grandine aveva la grandezza di un chicco d'uva. Si registrano danni soprattutto nella zona di Ventimiglia, nelle frazioni Porra e Calvo, ma anche a Ceriana, sulle alture di Sanremo e in altre zone dell'entroterra. Sono numerosi i danni ad auto, serre, impianti di illuminazione, dehor. Danneggiate anche molte coltivazioni.

"Nonostante la nostra zona fosse stata indicata non in allerta, abbiamo avuto una grandinata mostruosa che ha provocato danni rilevanti alle auto e soprattutto ai nostri agricoltori. Deve essere dichiarato lo stato di calamità per consentire di recuperare almeno in parte i danni subiti". Lo dice il sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino.

"La grandinata ha provocato danni ingenti in val Bevera, ma non solo - ha aggiunto il primo cittadino -. Le serre di molte aziende agricole sono state totalmente distrutte o quasi e le coltivazioni perse"

"La violenta grandinata che ha colpito il ponente ligure ha vanificato il lavoro di mesi e gli sforzi di chi lavora quotidianamente a presidio del territorio producendo vere e proprie eccellenze. Ho già fissato sopralluoghi su vigneti, oliveti, serre e sarà mia cura, nelle prossime ore, accertarmi dell'entità dei danni". Lo afferma il vice presidente di Regione Liguria con delega all'Agricoltura Alessandro Piana. "Il clima impazzito di questa estate già siccitosa e l'eccezionalità dell'evento mi portano a chiedere indennizzi straordinari. Ho convocato per l'inizio della settimana con urgenza le associazioni di categoria e gli uffici di Regione Liguria per predisporre un piano di ristori e chiedere al Ministero risposte adeguate. Vista la crescita, negli ultimi anni, di eventi di questa portata dovremo cercare delle soluzioni nella prossima Commissione Politiche Agricole che affrontino con pervasività e maggiore forza gli eventi calamitosi", conclude Piana.