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L'annuncio del governo norvegese: "La pandemia è finita: il paese è covid-free"

di Marco Innocenti

Ricoveri e decessi sono in netto calo ma sembra più una "trovata" pubblicitaria: "Non è finita finché non lo sarà per tutti" accusa qualcuno

"La pandemia è finita: la Norvegia è covid free". L’annuncio è di Preben Aavitsland, capo medico del dipartimento di controllo delle infezioni dell’Istituto norvegese di sanità pubblica che, in una tweet ha lanciato questo messaggio, supportato da un grafico che mostra come il tasso d'infezione sia il più basso dalla fine della scorsa estate. Un dato, questo, simile a quello italiano, dove però nessuno si sogna di annunciare al paese che la pandemia è finita.

Certo, bisogna anche considerare il fatto che in Norvegia vivono poco più di 5 milioni di persone, sparse su un'area di 385mila chilometri quadrati: appena 14 abitanti per chilometro quadrato, contro una densità di 196 abitanti in Italia, 101 in Francia e addirittura 206 in Germania. Insomma, in Norvegia il distanziamento sociale, fuori dalle città, è cosa naturale. Il governo nrvegese ha senza dubbio approntato misure tempestive per contrastare il contagio e questo ha prodotto un tasso d'infezione molto ridotto ma da qui a dire che la pandemia è finita, ce ne corre.

La Norvegia, infatti, dallo scorso febbraio ha praticamente chiuso le proprie frontiere: nessuno può entrare nel paese se non è già in possesso della residenza e, anche in quel caso, chi rientra dall'estero deve sottoporsi ad un periodo di quarantena obbligatoria, variabile fra i 5 e i 10 giorni, a proprie spese in un apposito "quarantine hotel". Impossibile, anche per chi vive da solo, fare la quarantena al proprio domicilio.

Aavitsland ha comunque affermato che i pochissimi ricoveri in ospedale legati al covid non rappresentano più un problema e che, per questo, il paese può finalmente considerarsi "ufficialmente fuori dalla pandemia". Un'affermazione che, a qualcuno, è sembrata un po' azzardata, ai limiti della trovata pubblicitaria per attirare i turisti nel paese. La pandemia "non è completamente finita" ha spiegato Espen Nakstad, vicedirettore generale della sanità norvegese correggendo leggermente il tiro. E' giusto che "le persone non si rilassino troppo fino a quando tutta la popolazione adulta non avrà ricevuto le seconde dosi di vaccino ad agosto o settembre".