Giorgio Gori (Pd) a Telenord: "A Bergamo aeroporto lanciato dai voli low cost, Genova diventi hub per le crociere"

di Redazione

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"Connettere attività crocieristica, molto importante nei volumi, con l'aerostazione è una strada che nessun'altra città può percorrere"

Giorgio Gori (Pd) a Telenord: "A Bergamo aeroporto lanciato dai voli low cost, Genova diventi hub per le crociere"

Ospite di Telenord nel corso di un Primo Piano con il nostro direttore Giampiero Timossi, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori in vista delle elezioni europee, cui intende candidarsi nelle liste del Pd, affronta uno dei problemi del suo collegio che comprende Lombardia, Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta: il futuro dell'aeroporto di Genova, in relazione al grande successo dello scalo di Bergamo - Orio al Serio, intitolato al Caravaggio.


"Oggi il nostro è il terzo aeroporto italiano, ma quando ero un giovane cronista di Bergamo Oggi mi capitava di raccontare dell'unico volo quotidiano che dava un senso a quella struttura. Si parlava di chiuderlo, ma abbiamo intercettato una tendenza di mercato che nessun altro prima di noi aveva colto e che una vicina società, Milano per non fare nomi, si fece sfuggire. Quando venne in Italia Michael O'Leary, patron di Ryanair, non venne considerato da molti. Ma Bergamo aveva fame di voli e scommise sul low cost. Oggi è la principale base della compagnia irlandese per il Sud Europa, con 16 milioni di passeggeri, è la prima industria della provincia di Bergamo ed è una porta da e per il mondo: dal 2016 al 2024 abbiamo avuto un 100% di aumento del turismo".


Sulla base dell'esperienza bergamasca, Gori osserva:  "Io penso che la specificità di Genova e del suo aeroporto risieda nella connessione fra il traffico aeronautico e l'attività crocieristica, che nel capoluogo ligure ha volumi molto importanti, per portare passeggeri da tutta Europa a Genova, dove ci sono operatori di livello mondiale. Penso che sia una strada che nessun altro aeroporto può percorrere".