Genova, "La cattura della Co2 come misura di transizione": lunedì 30 ottobre il convegno a Palazzo Ducale

di Anna Li Vigni

Andrea Bombardi vicepresidente RINA: "Solo le rinnovabili non bastano per la transizione energetica"

La cattura di CO2 svolgerà un ruolo cruciale nella transizione energetica. In particolare nelle industrie hard-to-abate, difficilmente elettrificabili come la siderurgia, il cemento e la chimica. Se si considera l’industria del cemento, ad esempio, due terzi delle emissioni derivano dal processo stesso di produzione e la mancanza di soluzioni di decarbonizzazione alternative, rende la cattura

obbligatoria.

Uno dei punti focali riguarderà lo sviluppo sempre più significativo dei combustibili sintetici. Questi combustibili, prodotti attraverso processi chimici che combinano il CO2 catturato con l'idrogeno, stanno guadagnando crescente rilevanza e attenzione. Ciò che li rende particolarmente interessanti è la loro capacità di essere utilizzati nelle attuali infrastrutture e motori, come quelli presenti in veicoli e aerei, senza richiedere modifiche sostanziali. Questa caratteristica li rende una soluzione promettente per ridurre l'impatto ambientale, nei settori in cui l'elettrificazione diretta è complessa o costosa.

Ne parlerà Andrea Bombardi, Carbon Reduction Excellence Executive Vice President di RINA lunedì 30 ottobre alle ore 17.00 al convegno "La cattura della Co2 come misura di transizione" nell'ambito del Seminario Permanente sulla Transizione Energetica, organizzato nella sala conferenze dell'Accademia Ligure di Scienze e Lettere a Palazzo Ducale.