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Genova, l'umore dei ristoratori: "Per aprire così, meglio restare chiusi"

di Gregorio Spigno

"Quest'anno tutto è un disastro, ora anche il meteo. Tutto ci rema contro..."

Una ripartenza che sa di beffa, per i tanti ristoratori genovesi e liguri con spazi esterni ristretti o addirittura inesistenti.  "Il San Giorgio di là rimarrà chiuso - ha esordito Danilo Scala, titolare del locale -. L'anno scorso avevamo provato ad aprire fuori, ma la strada è ad alto traffico e non ne valeva la pena: tra rumori di macchine e altro non si riusciva a cenare. Ora siamo chiusi e aspettiamo la ripartenza di giugno. Non ne vale la pena mettere in moto due locali con venti persone a lavorare".

"Abbiamo fatto richiesta per ottenere un spazio esterno. C'è già stato parere favorevole da parte dei vigili, lo stiamo aspettando dall'area verde. Tra una decina di giorni dovremmo poter mettere i tavoli fuori. Il tempo, poi, è contro: quest'anno è stato un disastro tutto, anche per i miei colleghi che possono aprire all'aperto. Tutta la settimana da brutto. Quest'anno le cose ci sono tutte contro: combinazioni che non riescono ad andare in porto".

"Finalmente oggi si riparte - ha commentato un altro ristoratore -. Solo all'aperto, però: lavorare in questo modo è sempre un grosso problema. Non sappiamo più come fare, non ce la facciamo più. Speriamo che questa sia l'ultima volta per ripartire, se no non ce la faremo più. E come noi tante altre realtà. Il tempo non è a nostro favore, ma ce la mettiamo tutta."