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Genova, il Codacons chiede lo stadio Ferraris per l’assemblea dei risparmiatori sul caso Carige

di Alessandro Bacci

Lettera inviata al sindaco, a Genoa e Sampdoria ma ancora senza risposta. Lo stadio individuato come location ideale per i tanti azionisti danneggiati

"Il Codacons ha inoltrato sia al Sindaco di Genova che alle società sportive Genoa e Sampdoria una lettera con cui l’associazione, che rappresenta quasi 700 azionisti di Banca Carige parti civili nel procedimento penale a carico degli ex vertici della Cassa di Risparmio di Genova, chiedeva di mettere lo stadio Luigi Ferraris a disposizione dei risparmiatori traditi, per una assemblea pubblica riservata ai cittadini della Liguria coinvolti nel caso. Richiesta che, purtroppo, è rimasta lettera morta e non ha ricevuto ancora alcuna risposta". Lo rende noto oggi il Codacons, che spiega: "Il processo vede finora coinvolta solo una parte di quei risparmiatori danneggiati dalla vicenda di Banca Carige, che sono prevalentemente residenti a Genova e nella Regione Liguria, che a loro volta sono una minima parte dei quasi 55.000 azionisti di Banca CARIGE rimasti danneggiati e che hanno titolo per chiedere di essere risarciti in sede civile per il comportamento scorretto tenuto a suo tempo dall’istituto di credito."

"Tenuto conto di quanto sopra e rappresentando un enorme problema logistico l’organizzazione di assemblee alla presenza di un elevato numero di azionisti, a causa della situazione legata al Covid, l’associazione - che sul caso Carige terrà un webinar il prossimo 30 settembre alle ore 12,00 – chiedeva al Comune di Genova e alle società sportive Genoa e Sampdoria la possibilità di organizzare presso lo Stadio Luigi Ferraris un’assemblea pubblica dedicata agli azionisti della Banca Carige rimasti danneggiati, per dare la possibilità a chi lo desidera di informarsi su come poter esercitare i propri diritti rivolgendosi all’Autorità Giudiziaria. Scelta quella dello Stadio che consentiva di riunire un elevato numero di soggetti rispettando al tempo stesso le regole sul distanziamento e le altre misure legate al Covid. Ad oggi incredibilmente i destinatari della richiesta di agibilità dello Stadio non hanno dato ancora alcuna risposta" – conclude l’associazione.