Genova: Ansaldo Nucleare pianifica espansione in Romania

di Redazione

1 min, 25 sec

Incontro con 70 aziende del settore per il progetto della centrale atomica di Cernavoda

Genova: Ansaldo Nucleare pianifica espansione in Romania

I progetti e le opportunità relativi alla centrale nucleare romena di Cernavoda sono al centro dell'incontro organizzato oggi da Ansaldo Nucleare. Sono infatti oltre 70 le aziende italiane attive nel campo della filiera nucleare che oggi Ansaldo Nucleare ha incontrato presso la sede del gruppo Ansaldo Energia per presentare e approfondire gli sviluppi relativi ai progetti legati al mercato nucleare in Romania.


L’incontro, che ha visto anche la partecipazione di ICE e di una rappresentanza dell’Ambasciata di Romania in Italia, è avvenuto a valle della firma del Memorandum of Understanding che si è tenuta lo scorso 15 febbraio – a margine del bilaterale intergovernativo Italia-Romania - tra il gruppo assicurativo finanziario italiano SACE, Ansaldo Nucleare e l’azienda romena per l'energia nucleare Societatea Nationala Nuclearelectrica S.A. L’accordo prevede una linea di finanziamento fino a 2 miliardi di euro per il progetto di plant life extension (prolungamento di vita) dell’unità 1 di Cernavoda e il completamento dell’unità 3 e 4.

Ansaldo Nucleare ha riunito i principali fornitori italiani per presentare nei dettagli il progetto relativo al prolungamento di vita dell’Unità 1 della centrale nucleare di Cernavoda, nel quale avrà un ruolo primario: durante l’incontro sono stati forniti alle aziende italiane della filiera gli strumenti per valutare le opportunità di questo progetto, strutturando un sistema sinergico di crescita industriale ed economica in un settore fondamentale per la transizione energetica.


Il Gruppo Ansaldo Energia, attraverso Ansaldo Nucleare, è presente da oltre quarant’anni in Romania e ha contribuito alla realizzazione della centrale di Cernavoda, dove continua a essere presente con attività di service: con questo incontro, la società consolida il suo ruolo strategico nelle politiche energetiche del paese dell’est Europa e quello di capofila della filiera nucleare italiana in Europa.