Covid, Locatelli: "La curva dell'epidemia sta rallentando"

di Marco Innocenti

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"Cresciuta la pressione sulle strutture ospedalieri anche per l'elevato numero di contagi fra medici e infermieri ma non parlerei di ospedali al collasso"

Covid, Locatelli: "La curva dell'epidemia sta rallentando"

"C'è una chiara decelerazione della curva epidemica". Emerge anche quella che può essere definita, con le dovute cautele, una buona notizia nell'intervista rilasciata da Franco Locatelli, coordinatore del Cts, al Corriere della Sera. "Siamo in una situazione delicata - ha aggiunto Locatelli - e con numeri ancora crescenti per quel che riguarda l'incidenza d'infezioni. Tuttavia, la crescita percentuale dell'ultima settimana è stata inferiore alla precedente e, negli ultimi giorni, vi sono evidenze di chiara decelerazione della curva epidemica in linea con quanto osservato in altri Paesi".

"La pressione sulle strutture sanitarie nelle ultime settimane è decisamente aumentata - prosegue -  Il rischio da scongiurare è di danneggiare i pazienti con patologie differenti dal Covid riducendo il numero di procedure mediche o chirurgiche. Un rischio al quale può contribuire anche un elevato numero di contagi tra gli operatori sanitari che è certamente non trascurabile. Non possiamo parlare però di ospedali vicini al collasso".

La diversa situazione rispetto al passato è "il frutto del largo numero di vaccinazioni effettuate: quasi 120 milioni di dosi somministrate e 26 milioni di persone che hanno ricevuto la dose booster sono numeri straordinari e hanno consentito di proteggere largamente dal rischio di malattia grave o addirittura fatale gli italiani".

È da mettere in conto "che in una fase come questa si generi paura di frequentare luoghi molto affollati - ammette infine Locatelli - Tuttavia le scelte di limitarli a spettatori con il super green pass e muniti di mascherine Ffp2 rappresentano strumenti in grado di ridurre molto il rischio d'infezione".