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Variante indiana, 20 euro per un tampone falso: ecco come si sale sul volo dall'India a Roma

di Marco Innocenti

E' la spiegazione fornita da molti dei passeggeri del volo atterrato mercoledì sera a Fiumicino con 23 positivi a bordo

Ventitré positivi sulle 223 persone a bordo, compreso l'equipaggio: è stato questo il responso dello screening sul volo da Nuova Delhi atterrato mercoledì sera a Fiumicino. Ma com'è stato possibile visto che, per imbarcarsi, in teaoria serviva un tampone negativo? Molto semplice: è bastato allungare 25 dollari alla persona giusta, farsi mettere un timbro e il gioco è fatto. Nessun tampone, nessun controllo all'imbarco e, come per magia, ecco spuntare una bella (quanto falsa) dichiarazione di negatività.

E' quanto hanno raccontato alcuni dei passeggeri sbarcati mercoledì sera col volo atterrato all'aeroporto romano alle 21,15 di mercoledì sera, chiusi ora nel covid hotel creato da Regione Lazio per ospitarli nel periodo di quarantena obbligata. In gran parte sono indiani residenti nel nostro paese, dove lavorano e vivono stabilmente, ma il loro racconto non per questo è meno preoccupante. 

Tanto che anche i media indiana hanno parlato del caso, inducendo le autorità a muoversi. Lo stato del Gujarat, ad esempio, ha chiuso due laboratori dove si vendevano falsi certificati con risultato negativo. Lo stesso succedeva nello stato di Kerala, dove addirittura operava una banda criminale dedita alla contraffazione dei certificati, con la complicità del titolare di un'agenzia viaggi che, insieme al biglietto aereo, forniva il referto (ovviamente falso) di un tampone negativo. Servizio completo, insomma. Anche qui al modico prezzo di 20-30 euro.