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Vaccino Johnson&Johnson, l'Aifa: "Verosimile che possa essere utilizzato solo per over 60"

di Alessandro Bacci

Patrizia Popoli: "Usa la stessa tecnologia a vettore virale di AstraZeneca, le valutazioni della farmacovigilanza devono darci ancora più fiducia"

È verosimile che il vaccino anti-Covid di Johnson&Johnson possa essere limitato agli over-60'. Così a Rainews 24 Patrizia Popoli, presidente della Commissione tecnica scientifica dell'Aifa, dopo la sospensione del vaccino in Usa a seguito della segnalazione di eventi trombotici rari. Il vaccino J&J, ha spiegato Popoli, utilizza la stessa tecnologia a vettore virale usata anche per il vaccino di AstraZeneca: 'Se anche gli eventi avversi rari osservati risulteranno simili a quelli osservati per il vaccino AstraZeneca - dice - è verosimile che si adotteranno misure analoghe. È una possibilità concreta'.

Per J&J, precisa la presidente della Commissione tecnica scientifica dell'Agenzia italiana del farmaco, 'pare si tratti di fenomeni estremamente rari, ma la stessa azienda farmaceutica ha deciso per la sospensione in attesa di approfondimenti'. Ad ogni modo, sottolinea Popoli, 'questi stop sono solo degli strumenti che ci consentono di valutare meglio ogni singolo vaccino. L'obiettivo è garantire un utilizzo diffuso dei vaccini anti-Covid'. Il messaggio, aggiunge, è che 'dobbiamo avere fiducia nei vaccini. Cercheremo di stabilire quale è la popolazione più adatta per ogni singolo vaccino, ma le valutazioni che arrivano dalla farmacovigilanza devono darci ancora più fiducia'.