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Vaccini covid, una sola dose per i guariti: in Liguria sono quasi 70 mila

di Alessandro Bacci

Via libera dal ministero della Salute purché la vaccinazione venga eseguita ad almeno 3 mesi di distanza dall'infezione ed entro 6 mesi dalla stessa

"E' possibile considerare la somministrazione di un'unica dose di vaccino" anti-Covid-19 nei soggetti con "pregressa infezione da SARS-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica). E' quanto si legge nella circolare del ministero della Salute 'Vaccinazione dei soggetti che hanno avuto un'infezione da SARS-CoV-2', firmata dal direttore della Prevenzione Gianni Rezza.

La somministrazione di un'unica dose di vaccino anti-SARSCoV-2/COVID-19 nei soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2 è possibile, "purché la vaccinazione venga eseguita ad almeno 3 mesi di distanza dalla documentata infezione e preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa". L'indicazione è contenuta nella circolare del ministero della Salute 'Vaccinazione dei soggetti che hanno avuto un'infezione da SARS-CoV-2', firmata dal direttore della Prevenzione Gianni Rezza.

In Liguria, secondo il bollettino di ieri, sono 69.243 le persone guarite dal coronavirus. Questo potrebbe significare un notevole risparmio di dosi di vaccino anche nella nostra regione. 

La possibilità di somministrare un'unica dose di vaccino anti-Covid ai soggetti che hanno avuto un'infezione da SARS-CoV-2 "non è da intendersi applicabile ai soggetti che presentino condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici". Lo sottolinea la nuova circolare del ministero della Salute. In questi soggetti, si legge nel documento, "non essendo prevedibile la protezione immunologica conferita dall'infezione da SARS-CoV-2 e la durata della stessa, si raccomanda di proseguire con la schedula vaccinale proposta (doppia dose per i tre vaccini a oggi disponibili)".