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Vaccini, AstraZeneca contro l'azione legale Ue: "Ci difenderemo in tribunale"

di Marco Innocenti

"Accordi sulle forniture pienamente rispettati ma i vaccini sono difficili da produrre"

AstraZeneca "si rammarica della decisione della Commissione Ue di intraprendere un'azione legale sulla fornitura di vaccini COVID-19" e annuncia che "si difenderà fermamente in tribunale". Lo comunica l'azienda che afferma: "Dopo un anno senza precedenti, la nostra azienda sta per fornire quasi 50 milioni di dosi ai paesi Ue entro fine aprile, in linea con le nostre previsioni. La nostra azienda ha rispettato pienamente l'accordo di acquisto anticipato con la Commissione Ue. Riteniamo - conclude - che qualsiasi controversia sia priva di merito e accogliamo con favore questa opportunità per risolvere questa controversia prima possibile".

"Apprezziamo - sottolinea ancora AstraZeneca - il lavoro svolto dai leader politici e dagli operatori sanitari negli Stati membri che ha reso possibile il lancio di campagne di vaccinazione in Europa e ci impegniamo ad aiutare il più possibile. I vaccini sono difficili da produrre, come dimostrano le sfide di approvvigionamento che diverse aziende stanno affrontando in Europa e nel mondo. Stiamo facendo progressi nell'affrontare le sfide tecniche e la nostra produzione sta migliorando, ma il ciclo di produzione di un vaccino è molto lungo, il che significa che questi miglioramenti richiedono tempo per portare a un aumento delle dosi finali del vaccino".

AstraZeneca afferma di avere "un ruolo importante da svolgere e il nostro intento - si legge nella dichiarazione - resta quello di farlo in modo corretto ed equo senza scopo di lucro durante la pandemia nell'UE e in tutto il mondo". L'azienda spiega inoltre che l'UE ha sostenuto la struttura COVAX per un'equa distribuzione dei vaccini nei paesi a basso e medio reddito: "AstraZeneca è attualmente il principale fornitore in oltre 100 paesi attraverso COVAX, fornendo il 97% della sua fornitura fino ad oggi. Ogni dose - precisa - è stata preparata con siero per vaccino proveniente da paesi extra UE". AstraZeneca si dice quindi pronta a "lavorare in modo costruttivo con la Commissione europea per vaccinare quante più persone possibile".