Terzo Valico, Toti: "La vertenza si deve sbloccare in fretta"

di Redazione

Il presidente della Regione Liguria ribadisce: "Non c'è un rischio di slittamento dei lavori. Si arriverà a una soluzione nelle prossime ore"

"Il Terzo Valico è un'opera strategica per la Liguria, per l'Italia e direi anche per l'Europa, visto che è al servizio dei porti del continente più importanti nel Mar Mediterraneo, quindi la vertenza si deve sbloccare in fretta soprattutto costruendo la prospettiva che non se ne creino altre".

Così il presidente della Liguria Giovanni Toti al termine di un vertice con i sindacati in Regione interviene sulla sospensione dello sciopero dei lavoratori del Terzo Valico a rischio cassa integrazione, indetto dai sindacati martedì prossimo a Genova.

"Le istituzioni locali insieme alle imprese si sono fatte più volte promotrici verso il Governo della richiesta di accelerare i cantieri del Terzo Valico. - ricorda Toti - Ritengo che si possa arrivare a una soluzione della vertenza nelle prossime ore per tranquillizzare i lavoratori e far tornare i cantieri alla piena operatività. Dopodiché occorrerà un monitoraggio attento affinché situazioni analoghe non si ripetano".

"Al momento non è stato segnalato da nessuna istituzione il rischio di uno slittamento dei lavori di completamento del Terzo Valico, - ribadisce il presidente della Regione - in questa vertenza stiamo parlando comunque di fronti di cantiere limitati rispetto alla gigantesca mole di lavoro, stiamo parlando di alcune ore di fermo di una piccola parte della forza lavoro impiegata".

"Alla soluzione ci sta lavorando a Roma il commissario, di fatto la vertenza nasce da alcune varianti in corso d'opera che il cantiere necessita e dal confronto tra il consorzio Covi e le aziende che vi lavorano, è una cosa che va risolta, Pavimental ha assicurato il ritorno in servizio dei lavoratori a rischio cassa integrazione. - sottolinea - Oggi sono in corso una serie di riunioni tra consorzio Cociv e il Consorzio Tunnel Giovi formato dalle aziende Pizzarotti e Collini, che riguarda l'altra criticità, ci auguriamo che si possa trovare una soluzione rapida e se non si trovasse siamo certi che il Cociv abbia già individuato una soluzione alternativa".