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Terrile, Pd:"La giunta di centrodestra ha depotenziato volontariamente il San Martino"

di Redazione

Nella puntata di Fuori Rotta scontro sulla Sanità. Venerdì sera ore 21

La campagna elettorale comincia ad entrare nel vivo anche a Fuori Rotta, il programma di approfondimento di Telenord condotto da Antonella Ginocchio. I due temi principali di questa puntata sono la possibile alleanza alle prossime regionali tra il centrosinistra  e il Movimento 5 Stelle e le questioni legate alla sanità pubblica.

Valter Ferrando di Italia Viva giudica inammissibile il fatto che una Regione come la Liguria, con un milione e cinquecentomila, abitanti abbia 10 aziende sanitarie (sono incluse anche 4 aziende ospedaliere), quando una Regione da 5 milioni di abitanti come la Toscana ne ha tre.

Sul tema gli fa sponda Alice Salvatore: ”Con dieci aziende sanitarie dislocate sul territorio, la sanità ligure dovrebbe funzionare a meraviglia, ma così non è”.  “La giunta Toti - continua Salvatore - ha preferito collocare ai vertici delle aziende ospedaliere dirigenti dallo stipendio annuo di 150 mila euro, piuttosto che assumere personale medico qualificato e i disagi di oggi sono i risultati di questa politica”.

Paolo Ardenti, consigliere della Lega, componente della Commissione sanità della Regione, non ci sta e risponde a tono: “la riforma della sanità che abbiamo iniziato con questo mandato darà i suoi risultati nei prossimi anni perché abbiamo cominciato un nuovo corso ed è ovvio che dobbiamo miglorare”.

Secondo il rappresentante del centrodestra anche la questione del sovraffollamento del Pronto Soccorso di San Martino, portata sotto la luce della cronaca da un servizio di Michele Varì, giornalista di Telenord è da ricondurre a un problema di sistema: “va cambiato il modo in cui i cittadini accedono al Pronto soccorso che non può essere inteso come l’entrata dell’ospedale”.

Il dibattito sulla sanità pubblica continua con Gianni Pastorino di Linea Condivisa, vicepresidente della Commisisone sanità della Regione, che giudica inammissibile il fatto che i pazienti oncologici di San Martino debbano andare a sottoporsi alle cure all’ospedale di Savona. Sulla questione l’affondo è però di Alessandro Terrile Pd: Il centrodestra ha depotenziato volontariamente il San Martino perché aveva un progetto, oggi fallito, di creare un polo oncologico privato agli Erzelli”.

Altro tema caldo della puntata è l'allenza alle prossime regionali tra Pd e 5 stelle.

Alessandro Terrile (PD) saluta positivamente un'eventuale alleanza con il M5S “Il dialogo con i 5 stelle è possibile, ma, ribadisce in tono ironico,  "l’alleanza deve essere fatta prima delle elezioni", anche perché - aggiunge -  bisogna trovare un candidato forte da contrapporre a Toti che sta già facendo campagna elettorale con i soldi della Regione”. La stoccata del consigliere del Pd è relativa alla questione della campagna di comunicazione  che la Regione sta portando avanti in questi giorni, e che secondo l'opposizone consiliare sarebbe in realtà "una campagna elettorale con i soldi dei liguri" utilizzando talvolta  il colore arancione come quello adottato da Cambiamo, la neo formazione politica di Giovanni Toti . 

Alice Salvatori del M5S  sottolinea che l’alleanza con il centrosinistra deve essere però suggellata dal voto sulla piattaforma Rousseau.

La pentastellata sposta il fuoco sulla campagna di comunicazione della Regione mettendo in dubbio il fatto che sia regolare: “ Stiamo preparando un esposto alla Corte dei Conti”, ha ribadito. Alla 5 Stelle fa eco Pippo Rossetti: “ Chi è competente deve verificare se c’è stata una comunicazione subliminale”. Sulla questione ribatte Nicholas Gandolfo (Cambiamo con Toti): “ Il colore arancione è un riferimento storico ereditato da Biasotti, quindi appartiene al centro destra”.. Ma questa spiegazione non sembra convincere i centrosinistra he sulla campagna"Capaci di agire capaci di reagire intende dare battaglia.

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