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Sputnik, nuovo stop dal Brasile: il virus nel vaccino è in grado di replicarsi

di Marco Innocenti

Dovrebbe contenere solo adenovirus incapaci di moltiplicarsi invece ciò accade "in ogni campione analizzato" dall'agenzia del paese sudamericano

Nuove ombre sul vaccino russo Sputnik arrivano dal Brasile: l'agenzia di vigilanza del farmaco del paese sudamericano ha infatti annunciato che "in ogni campione del vaccino fin qui analizzato, è stato trovato un adenovirus capace di replicarsi" all'interno del nostro corpo. Il fatto è che nel vaccino dovrebbero trovarsi solo adenovirus incapaci di fare questo, proprio per evitare la trasmissione della malattia. Il loro compito, nel vaccino, sarebbe solo quello di trasmettere al nostro organismo le informazioni genetiche del virus, in modo che il nostro sistema immunitario sia in grado di riconoscere l'intruso e combatterlo adeguatamente con la produzione di anticorpi.

"Una decisione politica - la risposta dell'agenzia di produzione dello Sputnik affidata a un comunicato - che non ha nulla a che vedere con l'accesso dell'agenzia alle informazioni scientifiche. Una decisione che contraddice una precedente decisione del ministero della Scienza, della Tecnologia e dell'Innovazione del Brasile che aveva riconosciuto lo Sputnik V come un vaccino sicuro e ne aveva permesso la produzione nel paese".