Sampierdarena, si fa ospitare in casa e utilizza una stanza come "centrale del falso"

di Alessandro Bacci

La polizia ha perquisito l'abitazione trovando centinaia di adesivi ed etichette riportanti loghi contraffatti di famose ditte di abbigliamento

La Polizia di Stato di Genova ha denunciato una 43enne nigeriana per il reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi. I poliziotti del Commissariato Cornigliano sono intervenuti per una lite all'interno di un appartamento di Sampierdarena, tra la 43enne e la famiglia senegalese che la sta ospitando da quasi due anni.

La donna che all'inizio occupava solo una stanza, col tempo e senza il consenso dei padroni di casa, si è fatta raggiungere dai figli e si è appropriata di un'altra camera utilizzata come guardaroba-magazzino. Da questo vano spesso entrava e usciva un connazionale sconosciuto alla famiglia ospitante. Gli agenti, sospettando che la camera fosse utilizzata per scopi illeciti, hanno proceduto ad una perquisizione rinvenendo un borsone ed una valigia contenenti centinaia di adesivi ed etichette riportanti loghi contraffatti di famose ditte di abbigliamento. All'interno di un'altra borsa vi erano poi delle bobine di sacchetti di nylon probabilmente utilizzate per riporre i capi contraffatti.