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Ritardo nelle forniture vaccini, Ue chiede maxi multa da 10 milioni ad AstraZeneca

di Marco Innocenti

L'accusa: "Circa 50 milioni di dosi dirottate verso altri paesi". L'azienda si difende: "Niente di tutto ciò era previsto nei contratti"

Dieci euro per ogni dose e per ogni giorno di ritardo. E' questa la richiesta di risarcimento presentata dall'Unione Europea ad AstraZeneca nella causa intentata per i ritardi nelle consegne dei vaccini, che nel primo trimestre del 2021 - secondo l'Ue - ha visto l'azienda anglo-svedese rispettare solo il 25% di quanto pattuito nel contratto, ovvero solo 30 milioni di dosi. Un conto salato, quello che dovrebbe pagare AstraZeneca: circa 10 milioni di euro.

"Circa 50 milioni di dosi sono state dirottate verso altri paesi - ha attaccato Rafael  Jeffareli, il legale che rappresenta l'Ue di fronte al tribunale di Bruxelles - in piena violazione del contratto. AstraZeneca non ha nemmeno utilizzato tutti i siti di produzione a sua disposizione. L'azienda, da parte sua, nega ogni colpa affermando che nel contratto stipulato a settembre 2020 non si faceva alcun cenno ad "obblighi di utilizzare quei siti di produzione".