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A Venti e Trenta la richiesta: “Uno sportello antiviolenza nell’Università di Genova”

di Antonella Ginocchio

La proposta di due associazioni di studenti "Idee giovani Unige" e "Sinistra Universitaria",

Due associaizni di studenti, "Idee giovani Unige", e "sinistra universitaria" chiedono che all’interno dell’università di Genova sia aperto uno sportello antiviolenza, una sorta di punto di ascolto al quale possono rivolgersi tutti coloro che gravitano intorno al mondo accademico: studenti, docenti e personale che a vario titolo opera nell’ateneo. Possono essere “denunciati” fatti di violenza, ovviamente anche  psicologico,  e sopruso che avvengono all’interno dell’Università, ma anche nel “mondo” che gravita intorno all’ateneo ad esempio sul bus.

Lo hanno spiegato nel dettaglio a Venti e Trenta  quattro giovani universitari:  Margherita Valle, Pippo Adorni, Benedetta Motta  ed Emilio Moraschi.

I giovani hanno ribadito che la richiesta è stata formulata per iscritto, tramite una missiva inviata alla giunta regionale e al Rettore dell’Università, Federico Delfino, alla Delegata  del Rettore alle Pari opportunità e Inclusione, Angela Celeste Taramasso.

Nella missiva, come hanno ribadito i ragazzi a Venti e Trenta, si evidenzia che lo sportello potrebbe dovrà essere aperto grazie al dialogo e alla collaborazione con "I Centri antiviolenza già operanti in Liguria e sotto la supervisione del Consulente Fiduciario di Ateneo”.

Si prevede l’apertura di uno sportello anche nelel sedi universitarie distaccate nelle vari province liguri

 

 

 

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