'Rapallo Protagonisti', a confronto Toti e Bonaccini: "Si riparte tutti assieme"

di Edoardo Cozza

I presidenti di Liguria ed Emilia Romagna al talk. Toti: "Reagire alla pandemia con lo spirito del post-Morandi"; Bonaccini: "Medici e sanitari non vaccinati cambino mestiere"

'Rapallo Protagonisti' ospita nell'evento di domenica pomeriggio i presidenti delle Regioni Liguria ed Emilia Romagna: a confronto, sul palco del talk della Riviera, ecco Giovanni Toti e Stefano Bonaccini. Il discorso verte sulla pandemia, sulla ripartenza, sulle vaccinazioni e tutti i discorsi a ciò correlati. 

Toti ha preso ad esempio il dramma del Morandi: "Il nuovo ponte di Genova nasce da poche cose: legge ben scritta, collaborazione sindaco-regione, nasce dalla volontà forte della città di vedere quella tragedia come inizio di qualcosa di meglio e non come fine di una storia gloriosa. Con quello stesso spirito dobbiamo uscire dalla pandemia: con la qualità della classe dirigente, la volontà dell'uomo e la volontà di collaborare. E poi i vaccini sono la ricetta, sono qualcosa che ci piò proteggere e ci fa tornare a vivere, alla socialità, a muoversi: se mettiamo in campo tutte le migliori qualità di questo paese, usciremo dal covid come siamo usciti dal dramma del ponte; se la buttiamo in caciare restiamo nella difficoltà".

Bonaccini, dopo aver spiegato di essere presente a Rapallo come segno gratitudine per il collega Toti, ha affermato: "Lunga vita a Mario Draghi, in questa fase storica non abbiamo bisogno di instabilità, dobbiamo vincere la pandemia sanitaria per evitare che si aggravi dal punto di vista sociale ed economico. Con Toti abbiamo lavorato in conferenza Stato-Regioni con 5 governi diversi, ecco perché serve stabilità".
Poi un appunto sull'obbigo vaccinale in campo sanitario: "Un medico o sanitario che non si vaccina deve cambiare mestiere, non puoi tutelare la vita degli altri se non sai prenderti cura della tua"