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Presunto stupro, chiesto il rinvio a giudizio per Ciro Grillo e i tre amici

di Alessandro Bacci

Oggi il giovane è stato sentito in gran segreto a Genova dai carabinieri, l'udienza è stata fissata per il 25 giugno

È stato sentito in gran segreto a Genova dai carabinieri Ciro Grillo, il figlio del fondatore del M5s, accusato insieme ad altri tre amici della presunta violenza sessuale di gruppo a Porto Cervo, il 17 luglio 2019, a una studentessa italo-norvegese di 19 anni residente a Milano. Oltre a lui dovevano essere sentiti anche Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, ma i due ragazzi hanno rinunciato a farsi di nuovo interrogare, come loro stessi avevano chiesto. La decisione va ricercata nel fatto che i legali avevano chiesto di parlare davanti ai pubblici ministeri di Tempio Pausania, ma la procura ha disposto l'audizione dai carabinieri liguri. Così hanno deciso di rinunciare e aspettare la richiesta di rinvio a giudizio o l'archiviazione.

A fine giornata la procura di Tempio Pausania ha chiesto il rinvio a giudizio per Ciro Grillo e i suoi tre amici nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta violenza sessuale di gruppo nei confronti di una ragazza italo norvegese. I fatti risalgono al luglio del 2019 e sarebbero avvenuti nell'abitazione di Grillo a Porto Cervo. La Ragazza allora aveva 19 anni. L'udienza è stata fissata per il 25 giugno. I quattro sono accusati di violenza sessuale di gruppo, e per Ciro Grillo, Lauria e Capitta c'è anche l'accusa di violenza sessuale nei confronti dell'amica della studentesse per una serie di foto oscene scattate mentre lei dormiva.

Nel frattempo, sul fronte delle indagini, emerge che i difensori degli inquisiti stanno conducendo accertamenti sulle celle telefoniche agganciate dai protagonisti in diversi orari, per capire quanto tempo la vittima della presunta violenza abbia trascorso con i suoi aggressori. Gli indagati per violenza sessuale di gruppo sono Ciro Grillo, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, tutti genovesi di 22 anni.