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Possetti: "Operazione Cdp su Aspi è come uccidere ancora i nostri cari"

di Edoardo Cozza

La fondatrice del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi: "Speriamo in un ripensamento, sarebbe la fine della democrazia"

"Se questa cosa avvenisse sarebbe una uccisione ulteriore dei nostri cari, la fine della democrazia". Così Egle Possetti, fondatrice del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi commenta la proposta di acquisizione di Aspi da parte del consorzio Cdp. "Ovviamente Atlantia non può rifiutare Cdp visto che si tratta sostanzialmente di un regalo: i debiti e i risarcimenti se li accolla Cdp. Ricordo che abbiamo fatto un esposto in procura a Roma per la verifica della situazione finanziaria e la richiesta di sequestro".

"Evidentemente - ha detto ancora - quello che abbiamo da dire non interessa a nessuno e questa è una cosa terribile. Noi non abbiamo fatto altro che cercare di sostenere i diritti dei cittadini. Pensate che ci sono cittadini comuni che si sono pagati spazi sui giornali per dire che questa è un'operazione assurda". Secondo Possetti "sarebbe urgente verificare chi sono i soci di Cdp in questa operazione. È opportuno capire se uno non sia socio dell'altro. Se si è deciso di pagare tutti questi miliardi ad Atlantia per avere la società autostrade (l'offerta sarebbe di 9,3 miliardi, comprese le ticking fee di 180-230 milioni, fa sapere l'Ansa), significa che chi ha deciso di pagarlo ritiene la società adempiente e dal nostro punto di vista con quanto avvenuto avremmo qualche grande dubbio - conclude Possetti -. Speriamo che in questo mese che resta a Cdp per prendere la decisone finale ci si sia un ripensamento. Credo che gli italiani si meritino trasparenza e quindi se sarà deciso di pagare questi soldi dovranno dire apertamente che la riterranno adempiente nei suoi obblighi contrattuali".