Porto di Spezia, Roncallo: "Da gennaio perso il 22% dei traffici"

di Marco Innocenti

"Ci aspettiamo una ripresa fra agosto e settembre. Penalizzato soprattutto l'export verso gli Usa dove il Covid sta picchiando ancora forte"

Mentre il Paese prova a ripartire con la Fase 3 dell'emergenza, nel porto di Spezia (come in tutti gli altri scali) si fanno i conti con gli effetti della crisi. "Direi che qui in porto, le fasi sono un po' in ritardo rispetto a quelle sanitarie - spiega Carla Roncallo, presidente dell'AdSP del mar ligure orientale - Qua a Spezia, così come a Carrara, credo che questo sia uno dei momenti peggiori dal punto di vista dei volumi di traffico ma credo anche che sia una cosa generalizata, valida per un po' tutti i porti. Abbiamo avuto un calo di traffico da marzo, peggiorato ad aprile e poi peggiorato ancora di più a maggio. E giugno è stato in linea con maggio. I dati che abbiamo registrato, da gennaio a maggio, sono di un calo del 20-22% rispetto allo stesso periodo del 2019 ma, se continua questo trend negativo, il calo sarà ancora maggiore. Iniziamo a vedere una ripresa da agosto o settembre ma per adesso ancora giugno e luglio non saranno mesi facili, specialmente per l'export perché noi prevalentemente esportiamo negli Stati Uniti, dove in questo momento la crisi covid sta picchiando ancora molto duramente".

A questo poi si aggiunge anche il caos delle autostrade. "Anche qua a Spezia abbiamo le nostre difficoltà - prosegue la presidente Roncallo - I disagi peggiori noi li abbiamo verso Genova anche se, per fortuna, l'autostrada della Cisa un po' ci aiuta perché verso il nord i camion possono arrivare così. Poi noi lavoriamo molto col treno. Anche quest'anno abbiamo movimentato il 33% delle merci su ferro e questo ci aiuta rispetto a Genova, ci dà respiro".