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Porto di Genova, segnali di disgelo tra culmv e terminalisti

di Edoardo Cozza

Incontro chiarificatore: al tavolo tutte le parti in causa, che mostrano un moderato ottimismo. L'idea di un osservatorio per un confronto continuo

Dopo il gelo tra terminalisti e lavoratori merci del porto, iniziano a vedersi i primi segnali di schiarita: il tavolo di confronto tra le parti in causa, le istituzioni, i sindacati e associazioni di categoria ha portato i primi, confortanti segnali di pace. Un velato ottimismo è quello che sembra regnare al termine della discussione con l'obiettivo di istituire un osservatorio: incontri che servirebbero a tracciare il bilancio a scadenze predeterminate - una volta ogni 30 giorni l'ipotesi più accreditata - per monitorare la situazione dei lavori e discutere di tutti gli argomenti che necessitano un approfondimento.

I segnali di pace sono dimostrati anche dall'apprezzamento di tutte le componenti nel piano di risanamento di cui ha parlato l'AdSP del Mar Ligure Occidentale, con il presidente Signorini che si è visto riconoscere i primi effetti positivi, anche se maggiori valutazioni, alcune delle parti, vorranno farle più a lungo termine. 

L'impegno, insomma, delle parti istituzionali - presenti al tavolo anche il presidente della Regione Toti, il sindaco Bucci, l'assessore comunale alla portualità Maresca - ha permesso di far calmare le acque, molto agitate dopo la querelle terminalisti, lavoratori e sindacati che sembrava poter compromettere i rapporti in maniera importante.