Ponte Morandi, riapre la Radura della Memoria. Bucci: "Il 14 agosto la prima pietra del memoriale"

di Alessandro Bacci

Il sindaco: "La prossima cerimonia la faremo qui, ho sentito dire dai parenti che sono contenti per il lavoro svolto ma non è finita"

Riapre finalmente a Genova la Radura della Memoria, il cerchio di legno costellato da alberi sotto il nuovo ponte San Giorgio. Per la cerimonia è stato scelto l'8 marzo, anche in ricordo delle donne che in quel tragico 14 agosto 2018 persero la vita sul ponte Morandi. "Abbiamo fatto un ottimo percorso - ha detto il sindaco Marco Bucci - ho sentito dire dai parenti che sono contenti ma non è finita. Dobbiamo prolungare la radura fino al Campasso. Qui vogliamo mettere anche gli appartamenti per studenti che da qui possono prendere la metropolitana per andare a studiare."

Questo però è solo l'inizio. Con il passare dei mesi la zona sotto il ponte diveterà un vero e proprio nuovo quartiere con giardini, spazi per le start up, luoghi per lo sport e l'attesissimo cerchio rosso d’acciaio studiato dall’architetto Stefano Boeri.

Nella zona sorgerà anche il memoriale per le vittime del ponte Morandi: "Per il memoriale aspettiamo di poter iniziare a lavorare - prosegue Bucci - c'è un'area esondabile vicino al Polcevera ma stiamo lavorando e non vedo grossi problemi. Il 14 agosto la cerimonia la faremo qui e mi auguro di mettere la prima pietra del Memoriale, vediamo se ci riusciamo."

A partire da maggio, Radura della Memoria ospiterà una serie di eventi che proseguiranno sino a dicembre. Incontri, talk pubblici di esperti, public art, raduni per percorsi ciclistici e passeggiate, outdoor education, manifestazioni: un’offerta ricca e diversificata, in grado di soddisfare i diversi interessi culturali e le molteplici esigenze del territorio. Uno spazio aggregativo destinato a cittadini e turisti, alle scuole, ma soprattutto un luogo della memoria condivisa con i parenti delle vittime e, in seconda battuta, un punto informativo sull’avanzamento del cantiere del Parco. 

A presidiare la Radura, sarà un info-point coordinato da una rete di associazioni del territorio, che nasce in risposta ai bisogni e alle proposte emerse dal percorso partecipativo “Il Tavolo del Polcevera 2.0”, che ha individuato la necessità di un front-office, e di un ciclo d’incontri pubblici per la partecipazione di abitanti, associazioni, gruppi d’interesse, accompagnato da un continuo scambio con il comitato dei Parenti delle vittime