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Ponte Morandi, dopo due settimane di stop riparte l'incidente probatorio

di Alessandro Bacci

Alle 9 iniziate le udienze, gli avvocati avevano chiesto 15 giorni per acquisire i dati emersi dal software dei file per il calcolo dei tiraggi

Dopo due settimane di stop riparte il secondo incidente probatorio per l'analisi della perizia sul crollo di Ponte Morandi. Le udienze sono iniziate alle 9 del mattino nella tensostruttura del Tribunale di Genova. Gli avvocati delle difese avevano chiesto 15 giorni di tempo per acquisire i nuovi dati emersi dal software  dei file sorgenti usati per il calcolo dei tiraggi.

Il primo, che si era concluso lo scorso luglio, aveva cristallizzato lo stato del viadotto, in base ai reperti, al momento del crollo. La procura ha iscritto nel registro degli indagati 71 persone tra ex dirigenti e tecnici di Autostrade e Spea (la società che si occupava delle manutenzioni) e dirigenti del ministero delle Infrastrutture e del provveditorato, oltre alle due società. Le accuse, a vario titolo, sono di omicidio colposo plurimo, crollo doloso, attentato alla sicurezza dei trasporti, falso, omissione d'atti d'ufficio, rimozione o omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro.