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Ospedale San Martino, l'innovativo robot da Vinci supera i 400 interventi

di Redazione

Si tratta di una tecnica chirurgica mininvasiva che riduce le perdite ematiche

Sono oltre 400 gli interventi eseguiti con il Robot da Vinci all'ospedale San Martino: dal 2018 il Policlinico si è dotato di questo sistema robotico che ha consentito di poter usufruire di questa tecnica chirurgica mininvasiva senza doversi spostare in altre regioni."I benefici della mini-invasività non sono solo estetici, ma comprendono la riduzione delle perdite ematiche, del dolore postoperatorio e un rapido ritorno del paziente alle consuete attività - spiega Stefano Scabini, chirurgo generale e coordinatore del gruppo di chirurghi robotici del San Martino - Grazie alla robotica è possibile eseguire con tecnica mininvasiva anche gli interventi più complessi, come quellioncologici e nei pazienti più difficili (obesi, plurioperati).Con il robot, che si integra con sistemi visivi ad altissima definizione, sono possibili gesti chirurgici assai precisi e valutazioni durante l'intervento della corretta tecnica mediante magnificazione delle strutture ed utilizzo di coloranti che ciguidano durante le operazioni".

"La piattaforma robotica Da Vinci del San Martino costituisce un investimento impegnativo per il Sistema sanitario ligure, per questo motivo è stato istituito al Monoblocco, un hub multidisciplinare presso il quale i chirurghi delle diverse specialità (urologi, chirurghi generali, ginecologi e chirurghi toracici) eseguono esclusivamente interventi oncologici "precisano i coordinatori del progetto Angelo Gratarola e Domenico Palombo."Affinché l'attività robotica sia sostenibile, la sala operatoria dedicata deve essere utilizzata al massimo delle potenzialità - sottolinea il ginecologo Franco Alessandri - noi l'ultimo venerdì di novembre, ad esempio, abbiamo eseguito ben tre interventi di oncologia ginecologica. Tutte le diverse fasi degli interventi si sono svolte nei tempi e nei modi previsti: due delle tre signore sono state dimesse dopo meno di 48 ore; la terza, più anziana, è stata dimessa un giorno dopo".

"Il robot Da Vinci rappresenta attualmente il massimo della tecnologia che possiamo offrire ai pazienti affetti da tumore alla prostata", sottolinea l'urologo Carlo Terrone."Oggi, con una casistica di oltre 400 interventi eseguiti, la fase sperimentale dell'attività robotica in Liguria si può considerare completata - sottolinea Sonia Viale, assessore allaSanità di Regione Liguria -. Si tratta di una chirurgia innovativa che si accompagna al processo di innovazione e ammodernamento che stiamo portando avanti".