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Ospedale Erzelli, tra gli interessati c'è anche un gruppo di Pittsburgh

di Eva Perasso

Assemblea pubblica per discutere le criticità del bando andato deserto. Presenti i grandi gruppi già attivi sugli ospedali privati liguri

Dopo l'esito negativo del bando andato deserto per il nuovo ospedale degli Erzelli - che dovrà servire in qualità di DEA di primo livello un bacino di utenza di 250 mila cittadini - Alisa, l'azienda sanitaria ligure, ha convocato questa mattina nella sua sede di Piazza della Vittoria un'assemblea pubblica in cui ha ascoltato i potenziali interessati alla gara per capire quali elementi del bando hanno impedito agli attori di parteciparvi.

Tra i circa 15 presenti - tra cui Carlo Castellano e una squadra del Great Campus, proprietari dei terreni, ma anche i responsabili di Gruppo Villa Maria già coinvolto per l'ospedale di Bordighera, il gruppo San Donato (gara per l'ospedale di Albenga), Villa Esperia di Pavia e UPMC (University of Pittsburgh Medical Center) - i commenti e le indicazioni sono stati unanimi: non vi sarebbe una sostenibilità economico-finanziaria dell'operazione così come con la durata richiesta non è possibile rientrare nell'investimento. Dubbi anche sul personale: ci saranno circa mille dipendenti del Villa Scassi (circa il 75 per cento degli attuali occupati) a migrare verso la collina di Erzelli, ma con quali piani per loro e per il loro futuro? 

Dopo l'incontro è ora atteso un nuovo bando di gara: "Mi auspico che lo avremo al più presto", dichiara il commissario Alisa Walter Locatelli, forse entro l'anno. 

Gli interessati ci sono, pronti anzi a rilanciare non solo con la gestione dell'ospedale, ma arricchendo l'area degli Erzelli di altri elementi: un residence hotel per i parenti dei ricoverati e una struttura (con camere) per fare ricerca di base, seguendo la vocazione dell'area dove già operano oltre 2mila persone. Accanto a queste potrebbe anche arrivare un'università privata di medicina.

 

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sanità ligure

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