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Ordine dei medici: "Il Cura Italia? Ha fatto danni a cittadini e operatori"

di Redazione

"Ci ricorderemo tutto", proposta di istituire un fondo per i danni subiti, 80 medici caduti

"Gli attori della Sanità italiana meritano rispetto, proprio come i cittadini", così scrive in una nota l'Ordine provinciale dei medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Genova nel giorno in cui vince una importante battaglia e riesce a far arrivare le tanto attese mascherine FFP2 al territorio tramite i distretti Asl.

"EMENDAMENTI INACCETTABILI, CI RICORDEREMO DI TUTTO" - "L'esigenza di una protezione aggiuntiva nei confronti dei Medici e degli Infermieri e, più in generale, di tutto il personale sanitario, quale che siano il datore di lavoro, la forma giuridica del rapporto di lavoro e la sua durata, si rende assolutamente necessaria per coloro che si sono ammalati, sono rimasti temporaneamente e permanentemente invalidi, o siano deceduti a causa di eventi connessi allo svolgimento di specifiche attività.
In relazione all’attuale pandemia da COVID-19 ed allo stato di emergenza che ne è conseguito, abbiamo assistito – nella discussione in Senato sulla conversione del Decreto Legge “Cura Italia” n. 18 del 17/03/2020 – alla presentazione di alcuni emendamenti del tutto inaccettabili, molti dei quali orientati persino a conferire una sorta di immunità ai possibili responsabili della spesso scellerata gestione dei dispositivi di protezione individuale e non solo. Emendamenti che, grazie agli interventi degli Ordini, sono stati – almeno in gran parte – ritirati. E’ pacifico, tuttavia, che ci ricorderemo di tutto".

AUMENTANO I MEDICI MORTI, DOBBIAMO RAGIONARE DIVERSAMENTE - "Nel fine settimana appena trascorso, intanto, il numero dei Medici e Odontoiatri deceduti è giunto ad 80, per non parlare dei numeri dei ricoverati. Una strage che ha colpito, purtroppo anche la nostra Regione, in cui il numero degli operatori contagiati sul numero totale dei COVID-19 positivi sfiora il 15%.
A nostro avviso bisogna iniziare a ragionare diversamente, prevedendo l’istituzione di un fondo appositamente dedicato, statale, dal quale attingere per erogare un indennizzo che ristori i danni che consistono nella menomazione dell’integrità fisica e psichica dei soggetti colpiti, a tutela dei diritti costituzionalmente garantiti".

ISTITUZIONE DI UN FONDO - Nella nota dell'ordine dei medici si legge della proposta dell’istituzione di un fondo dedicato al ristoro economico dei danni subiti dagli operatori sanitari, nessuno escluso. Gli stessi assumeranno lo status di “vittime del dovere” così come previsto dall’attuale normativa, con tutte le tutele, i benefici e le agevolazioni. Allo stesso tempo, l'ordine suggerisce di estenderne i benefici ai cittadini che possano dimostrare di aver subito danni a cagione di comportamenti di tipo colposo da porsi in capo alle Strutture o al Personale in esso operante durante il periodo dell’emergenza.