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Niente caffè al banco al bar: "Siamo arancioni dentro il locale e gialli fuori"

di Alessandro Bacci

La rabbia degli esercenti: "Queste regole sono un casino, mandano in confusione e complicano il lavoro. I clienti non sanno cosa fare"

Caffè e brioches ma solo seduti al tavolo e all'aperto. Con l'ingresso in fascia gialla cambia il rito del caffè al bar, non più al banco, sempre un po' di fretta perché c'è da scappare in ufficio, ma seduti al tavolo all'aperto perché così prescrivono le nuove regole. Chi ha tempo si siede volentieri a gustarsi un espresso, il primo non da asporto dopo tanto tempo, ma tanti scelgono ancora il caffè da asporto da bere per strada o in piedi fuori dal bar.

"Queste regole sono un casino - ha sentenziato il cameriere di un bar - le persone qui passano di fretta e vogliono bere il caffè al banco, in pochi si siedono al tavolo. A pranzo la situazione cambierà penso". "La vediamo malissimo questa zona gialla perché siamo arancioni dentro il locale e gialli fuori - ha spiegato un dipendente di un bar -. La gente non si siede al tavolo per bere un caffè ma solo per mangiare, speriamo per pranzo. La colazione è impraticabile".

Tra gli avventori molti, appunto, decidono di prendere il caffè da asporto: "ci manca quello al banco", hanno spiegato alcuni di loro. I clienti "non sanno nemmeno loro cosa fare - ha aggiunto il titolare - queste regole mandano in confusione e complicano il lavoro".