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Mascherine, filtraggio a confronto ma a fare la differenza è l'aderenza al viso

di Marco Innocenti

La combo migliore - secondo la North Carolina University - sarebbe la chirurgica con sopra quella di stoffa

Non che ci volesse poi molto a immaginarsi che... due mascherine fossero meglio di una. Adesso arriva però anche la conferma ufficiale, grazie ad uno studio condotto dall'Università del North Carolina pubblicato sulla rivista medica americana Jama Internal Medicine: una singola mascherina ha un'efficacia media di filtraggio del 55%, con due si arriva anche al 66%. Ma non solo: la combinazione migliore, secondo gli studiosi, sarebbe quella rappresentata dalla mascherina chirurgica con, al di sopra, quella di stoffa. Quest'ultima infatti permetterebbe di migliorare il potere filtrante della chirurgica anche del 40%. Ovviamente, molto dipende dalla qualità dei materiali ma soprattutto dal corretto posizionamento e dall'aderenza al volto.

E' infatti la vestibilità il fattore più importante, dicono gli scienziati, tanto che il semplice gesto di migliorarne l'aderenza può accrescerne l'efficacia anche del 20%. Le mascherine bloccano le particelle respiratorie più grandi ma quelle di dimensioni più ridotte possono "sfuggire" attraverso gli spazi vuoti. 

Per contro, però, l'uso della doppia mascherina potrebbe limitare la traspirabilità e indurre molte persone a togliersele più spesso. E questo ovviamente renderebbe vano ogni miglioramento della filtrazione. Uno studio della Boston University ha messo a confronto i dati di contagio nei 15 stati Usa dove, durante la prima ondata, non era stato imposto alcun obbligo di indossare la mascherina. Ebbene, in 14 di essi i tassi di contagio erano i più alti di tutto il paese.

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mascherine covid

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