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Coronavirus, Lattuada: "Ventilazione non invasiva è stata una scelta favorevole"

di Redazione

A volte bisogna scegliere di andare oltre e quindi addormentare il paziente e procedere all'intubazione

Noi siamo medici specialisti e lavoriamo per il supporto delle funzioni vitali.

Rispetto al picco della primavera scorsa, dove purtroppo abbiamo perso molti malati, adesso i pazienti sono relativamente più giovani e hanno tendenza ad una prognosi più lunga. 

Un appoggio di ventilazione non invasiva come maschere e caschi, è stata una scelta favorevole che ha dato grandi risultati; è pur vero che a volte bisogna scegliere di andare oltre e quindi addormentare il paziente e procedere all'intubazione e questo non deve far paura, è solo un supporto della funzione respiratoria.
Per noi la priorità è il paziente: ci teniamo sempre in contatto con i parenti dei malati. Rianimare un paziente è un'impresa. 
"E' la specialità che ho scelto e che mi piace, siamo in prima linea e non c'è sempre il risultato che vogliamo", racconta il dott. Marco Lattuada che è direttore della S.C. di Anestesia e Rianimazione dell'Ospedale Galliera.
Nel momento di necessità anche gli anestesisti si sono prestati a fare rianimazione. 
"Noi non abbiamo avuto paura. Tutti ci siamo buttati nel fuoco".

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