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La neuroauricoloterapia

di Redazione

Un approccio innovativo alle terapie del dolore

L' origine della Neuroauricoloterapia è ricollegabile alla medicina cinese. Fu il Dottor Davide Alimì , neurologo e neurochirurgo francese, a mappare i punti dell'auricoloterapia cinese per cercare un collegamento tra i punti dell'orecchio e i rispettivi punti del sistema nervoso centrale. Utilizzata come terapia del dolore, nel 67% dei casi riesce ad alleviare o risolvere malesseri che con normali antinfiammatori o analgesici non sarebbe possibile risolvere.

Il trattamento, come ci racconta la psicoterapeuta e neurofisiopatologa Rita Spiritelli, medico di Asl3 che riceve anche presso Synlab Il Baluardo a Genova, consiste nell'infissione di piccoli aghi di agopuntura sul padiglione auricolare con l'obbiettivo di stimolare  alcuni punti auricolari. Un'altro metodo è quello della crioauricoloterapia in cui viene utilizzato uno spray al posto dell'ago. I risultati sono visibili dopo almeno 3 sedute, poichè sono 3 le memorie su cui agisce la terapia: per prima la memoria cellulare, poi quella tessutale ed infine la memoria organica.

Questo tipo di trattamento può essere utilizzato per curare ogni tipo di dolore, dalle cefalee più lievi, allergie o asma fino a casi di arterite di Horton. Il suo punto forte risiede nell'assenza di effetti collaterali sistematici dal momento in cui non interagisce con nessun tipo di farmaco.