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La Liguria verso la zona bianca, oggi la cabina di regia: si decide sul coprifuoco

di Alessandro Bacci

Per ora si procederà seguendo la linea della gradualità e della prudenza. Toti: "Il coprifuoco è una misura che può e deve essere superata"

"La Liguria è a un passo dalla zona bianca, con la Città metropolitana di Genova a la Provincia di Savona al di sotto, in modo significativo, della quota che la determina, ovvero 50 casi ogni 100mila abitanti. I numeri di domenica confermano la flessione del contagio e il miglioramento della situazione: la nostra regione registra nel complesso 51 casi ogni 100mila abitanti a settimana, mentre sotto soglia restano Genova con 43 casi e Savona con 41. La provincia di Imperia è a quota 52, quella della Spezia a 71. Tutte le quattro province registrano dati in calo rispetto a ieri". Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti facendo il punto sulla situazione Coronavirus in Liguria.

"Prosegue anche il calo dell'occupazione dei posti letto - continua Toti -: oggi, anche in un giorno come la domenica in cui le dimissioni sono solitamente ridotte, sono 11 in meno. Purtroppo registriamo 4 decessi: siamo consci che anche uno solo sia comunque troppo, ma il calo della mortalità conferma l'impatto decisivo della campagna vaccinale nella nostra Regione". "Sul fronte dei vaccini siamo al 93% del somministrato sul consegnato, segno che la nostra campagna continua a ritmo sostenuto. Il calo costante del contagio e il fatto che le somministrazioni proseguano senza sosta - precisa Toti - ci confermano ancora di più le nostre convinzioni: le riaperture non sono solo possibili ma necessarie. Con questi dati, il coprifuoco è una misura che può e deve essere superata per dare un vero impulso alla ripartenza del Paese. Serve mantenere alta l'attenzione, monitorare costantemente l'andamento del contagio, ma anche ripartire. Farlo, oggi, non solo è possibile: è indispensabile".

I dati arriveranno sul tavolo della cabina di regia che ci sarà nelle prossime ore a Palazzo Chigi: se confermati nelle prossime settimane, porteranno alla cancellazione del coprifuoco, una delle misure più significative e controverse di questi mesi. "Con i dati in miglioramento - dice il ministro della Salute Roberto Speranza - possiamo allentare e poi superare il coprifuoco". Per ora, però, si procederà seguendo la linea della gradualità e della prudenza, come ha ripetuto più volte il presidente del Consiglio Mario Draghi e come ha confermato anche oggi lo stesso Speranza anche alla luce degli assembramenti che si continuano a registrare nelle città, soprattutto nelle aree della movida: "Dobbiamo proseguire con ragionata fiducia verso le graduali riaperture delle altre attività e questo è possibile grazie alle misure adottate in questi mesi, ai comportamenti corretti della maggioranza delle persone e alla campagna di vaccinazione".

Il tagliando al decreto in vigore dovrebbe dunque portare ad un nuovo provvedimento che sarà operativo dal 24 maggio e che riscriverà tutta una serie di regole e restrizioni. La prima è, appunto, quella che riguarda il coprifuoco: l'indicazione era di posticiparlo alle 23 ma non è escluso che possa essere portato fino a mezzanotte visto il pressing del centrodestra e delle regioni. Un nuovo check verrà fatto poi all'inizio di giugno e potrebbe essere quella l'occasione per cancellarlo definitivamente. "E' realistico ipotizzare - sostiene il ministro degli Affari Regionali Mariastella Gelmini - che nelle prossime settimane verrà rivisto".