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La chirurgia ricostruttiva pelvica

di Eva Perasso

Nuove tecniche mini invasive per evitare di asportare l'utero. A Salute Sanità l'intervista alla ginecologa

Prolasso pelvico: si può curare, anche grazie all'ausilio della chirurgia. Con la dottoressa Emanuela Mistrangelo, ginecologo specializzato nei problemi di uroginecologia, parliamo delle tecniche chirurgiche in caso di prolasso, ovvero la discesa di retto, utero o vagina a causa della debolezza o della lesione dei legamenti, del tessuto connettivo e dei muscoli della pelvi.

Come accorgersi del prolasso? Solitamente si avverte una pressione nell'area pelvica, oppure si notano problemi durante la minzione o l’evacuazione. Questi disturbi sono più frequenti con l’avanzare dell’età. 

Fino a qualche anno fa purtroppo si usavano interventi demolitivi con l'asportazione dell'utero, come l'isterectomia, oggi molto è cambiato e l'utero può essere conservato. Esistono infatti tenciche mini invasive per il sostegno di utero, vescica, retto. Dopo l'intervento il rischio di recidiva resta basso seguendo indicazioni non troppo stringenti rispetto a stili di vita, sforzo fisico, sport.