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La Spezia, l'allarme dall'entroterra: "Ci sentiamo abbandonati"

di Redazione

I giovani della Pro Loco di Varese Ligure gettano la spugna

Il progressivo abbandono dei piccoli borghi è una piaga che colpisce tutto l’entroterra ligure e la pandemia, in questo ultimo anno, non ha sicuramente aiutato a rallentare questo processo. Anche Varese Ligure, borgo dell’Alta Val di Vara, sta affrontando un periodo difficile: i pochi giovani, che da diverso tempo gestivano la Pro Loco, sono costretti a gettare la spugna. Una decisione sofferta che contribuisce all’impoverimento del già fragile tessuto sociale.

“Siamo stati la Pro Loco più giovane della Liguria - spiega il presidente Filippo De Vincenzi - Dopo sei anni di lavoro abbiamo deciso di lasciare l’associazione”.

L’assoluta mancanza delle opportunità necessarie a creare condizioni di vita stabili contribuiscono così ad una vera e propria desertificazione sociale ed economica. Una situazione difficile, aggravata dal poco supporto delle istituzioni.

“Ci siamo sentiti abbandonati né Regione né il Comune ci ha sostenuto in questi anni, questo è l’aspetto che più ci delude”, continua De Vincenzi.

L’unica speranza è che nei prossimi anni di post-pandemia si possa ribaltare il paradigma dell’equilibrio tra città e montagna.