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Incidente Carcare, il padre del guidatore: "Nessun divieto violato". È polemica

di Alessandro Bacci

Il 20enne preso a schiaffi: "Non c'era nessun cartello o fettuccia che segnalasse la gara". Decisiva sarà l'analisi dei video e le testimonianze

E' polemica a Carcare per l'incidente durante la gara di ciclismo in cui un'auto ha investito cinque corridori impegnati nella volata finale ferendone gravemente due. "Questa mattina abbiamo ricevuto il via libera da parte delle forze dell'ordine per quanto riguarda i protocolli, che sono stati prontamente attivati. Ci sono video e testimonianza dell'accaduto, che sono già stati acquisiti dai carabinieri e mostrano l'auto fermarsi per svoltare a sinistra" dichiara Pier Nicola Pesce presidente di Loabikers, associazione organizzatrice della Granfondo.  "È sicuramente una brutta fatalità - aggiunge Pesce - speriamo che gli atleti si rimettano e ci spiace anche per la brutta disavventura del ragazzo".

Alla guida dell'auto (una Fiat Panda), infatti, c'era un ventenne che ora si trova sotto shock per l'accaduto. Qualora fosse acclarata la sua responsabilità diretta, il giovane rischia l'accusa di lesioni colpose. Diversa, però, la sua versione dei fatti. Secondo quanto riportato dal padre, "il figlio non ha violato nessun divieto, in quanto non c'era nessun cartello o fettuccia che segnalasse la gara e l'impossibilità di uscire dall'accesso carraio per immettersi sulla strada principale".

Inoltre, spiega il padre del giovane conducente, "le manovre che sono state effettuate sono state tutte intimate dal personale della gara presente sul posto". "Ci sono i testimoni", evidenzia, raccontando poi che qualcuno, dopo l'incidente, l'ha schiaffeggiato. A chiarire la vicenda ci penseranno le indagini dei carabinieri che, oltre all'azione del guidatore, valuteranno anche i dispositivi di sicurezza stradale e il rispetto dei protocolli da parte dell'organizzazione.