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Imperia, vendevano immobili pignorati da Tribunale: sette indagati

di Gregorio Spigno

Nei guai due consulenti immobiliari abusivi, tre avvocati, un impiegato e una collaboratrice

Sette persone sono state indagate dalla Procura di Imperia in una vasta indagine condotta dalla guardia di finanza che ha permesso di smascherare una presunta combine organizzata con l'obiettivo di vendere immobili oggetto di pignoramento da parte del Tribunale di Imperia prima dell'asta giudiziaria.

In alcuni episodi, secondo l'accusa, era già stato emesso avviso di asta. Nei guai sono finiti due consulenti immobiliari abusivi, ora agli arresti domiciliari, tre avvocati (per uno dei quali è stato disposto il divieto di esercitare l'attività professionale per un anno); l'impiegato di uno studio notarile e una collaboratrice dei due consulenti. Le accuse sono, a vario titolo, turbativa d'asta, rivelazione di segreto d'ufficio, esercizio abusivo attività professionale, contraffazione delle pubbliche autenticazioni e furto aggravato di documentazione.

Una ventina i tentativi di vendita di immobili - tra cui le ex Terme di Pigna - due dei quali sono al centro dell'inchiesta coordinata dal procuratore di Imperia, Alberto Lari, con il sostituto Antonella Politi.

"Ho risposto alle domande del gip Paolo Luppi - ha detto uno degli avvocati indagati -: ho ritenuto di chiarire la mia posizione ed è stata presentata istanza di revoca del provvedimento cautelare. Ho sempre agito nell'interesse della procedura ed ho valutato di volta in volta la documentazione che potevo diffondere".