I No Green Pass in piazza a Genova: "Vaccino inefficace, costretti a farlo per sopravvivere"

di Alessandro Bacci

Protesta di fronte alla sede dell'ordine dei medici: "Siamo tutti malati, il vaccino è la cura dei sani. Molti dei nostri fratelli ci sono caduti"

Nuova manifestazione da parte del movimento "No green pass" a Genova. La protesta è stata organizzata da "Libera Piazza Genova" in piazza della Vittoria di fronte alla sede dell'ordine dei medici, in segno anche di solidarietà nei confronti dei sanitari che hanno deciso di non vaccinarsi: "Questa malattia si può curare - afferma Paolo Becchi professore di filosofia e diritto all'università di Genova - I medici non si aspettavano la resistenza, invece alcuni hanno incominciato a reagire e a sentirsi meno soli con i cittadini. Dobbiamo manifestare la nostra solidarietà ai medici che vengono bistrattati come noi: i no-vax, i sorci, questo è l'atteggiamento che hanno assunto. Stanno riversando su di noi un odio continuo. Il ruolo del medico oggi non è quello di curare, si discute una legge sull'eutanasia per far fuori i malati. La medicina non è più di cura ma di prevenzione, siamo tutti malati, il vaccino è questo: la cura dei sani. Sanno benissimo che questo vaccino è imperfetto e inefficace e se vuoi sopravvivere sei costretto a fartelo. È la libertà sotto controllo, siamo passati da una società della sorveglianza alla società del controllo. Il Green pass è solo il primo strumento di una lunga serie."

"Il lavoro è sotto attacco da parte di questo esecutivo che oggi ha di fatto introdotto la pena di morto per chi è dissidente e non accetta di sottoporsi a trattamenti sanitari - afferma l'avvocato Paolo Mori - Dal 15 ottobre chi non accettasse il vaccino o il tampone non può più lavorare, un provvedimento che non ha eguali a livello storico se non si torna agli anni bui del secolo scorso. Hanno colpito i sanitari perchè erano i primi che potevano inserire il dubbio nella popolazione. Ovviamente c'eranio categorie che non erano a rischio ma a loro interessavano gli interessi di Pfizer. Come non parlare ancora una volta di Mario Draghi, definito da Cossiga "il vile liquidatore dell'impresa pubblica italiana. Draghi andrebe processato per quello che ha fatto."

"Nessuno ci potrà costringere con nessun mezzo, la nostra libertà di pensiero non può essere reclusa - afferma un'altra manifestante dal palco - Non cederemo alle trappole del regime, veniamo da anni di torpore, hanno creato una falsa convinzione che ognuno di noi non ha un peso, invece abbiamo un peso infinito. È il momento di essere uno accanto all'altro. Hanno usato un inganno e molti dei nostri fratelli ci sono caduti."